pro loco ferentillo

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MUSEO delle MUMMIE



Orario di apertura
9.00 - 12.30
14.30 - 19.30
Durante i lavori di recupero della cripta della chiesa di Santo Stefano, vennero alla luce dei corpi perfettamente mummificati per merito delle componenti chimiche presenti nel terreno.

 





ABBAZIA di SAN PIETRO IN VALLE



Orario di apertura
10.00 - 13.00
15.00 - 18.00
Storico monastero della Valnerina.
Fu edificato nel VII sec. da Faroaldo II,
nei luoghi dove si tramanda abbiano vissuto gli eremiti Lazzaro e Giovanni.




In Libreria...

La misteriosa fine dell'Ordine del Tempio e la scomparsa del suo favoloso tesoro trovano in questo avvincente saggio una nuova ed insospettabile pista italiana che conduce a un minuscolo villaggio umbro. L'autore ci racconta la sua avventurosa indagine, partita da tracce all'apparenza deboli e tenui, che acquistano sempre più credibilità e chiarezza, formando infine un insieme convincente e corposo di prove indiziarie e suggestive. Un’emozionante storia che vede intrecciarsi la Valnerina con Rennes-le-Château e Santiago di Compostela, collegando tra loro passi della Divina Commedia, la firma di Cristoforo Colombo, la storia dell'Ordine Templare e la famiglia Cybo. Un'ipotesi che si concretizza progressivamente sotto gli occhi del lettore, mentre i simboli sparsi tra le vestigia del passato si ricompongono, restituendo intatto il loro antico messaggio.

Nel suo avvincente saggio Giovanni Tomassini ci illustra con dovizia di particolari i simboli ed i misteri che ruotano attorno alla chiesa di Santa Maria di Ferentillo (TN). L’autore fornisce tutte le indicazioni e le chiavi di interpretazione dei numerosi simbolismi, sia scolpiti nella pietra, sia rappresentati negli affreschi a corredo, presenti all’interno ed all’esterno della chiesa, lasciando al lettore il compito di valutarli e di trarre le conclusioni. "Gli ultimi custodi del tesoro templare" è, quindi, un saggio che va letto tra le righe, laddove certi simboli e certi indizi che l’autore segnala e mostra attraverso le numerose fotografie a colori presenti all’interno, forniscono, a chi possiede una conoscenza più approfondita in questo campo, gli elementi di identificazione di un segreto "scomodo" che ha attraversato i secoli passando, appunto, dagli eretici Catari ai Cavalieri Templari, da Cristoforo Colombo ai misteriosi Rosa-Croce.

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Novità

Il Duomo di Siena passa da soggetto dell'analisi a scenario di studio sull'arte muratoria. Comparando situazioni simili e partendo dagli antichi Egizi, i Sumeri, passando da Pitagora, Euclide, da Fidia e Vitruvio, si perviene a Fibonacci e ai suoi studi, a San Francesco e Federico II, a Piero della Francesca per terminare poi su Fra Luca Pacioli, Leonardo da Vinci ed Albrecht Dürer. Lungo questa strada la chiave cercata assume contorni sempre più chiari, fino alle misure del Tempio ed alla G. Partendo dall'ipotesi fatte, i templi perdono man mano i veli che le coprivano, San Galgano, Santa Maria e il Duomo di Siena ritrovano la loro chiave progettuale, la generalizzazione susseguente diviene ovvia e il SATOR ci racconta il suo segreto.

Nel 2006 fu pubblicato il saggio "Il Quadrato Magico del SATOR - Il segreto dei Maestri Costruttori" ad opera della scrittrice di origini abruzzesi Maria Grazia Lopardi, nel quale, partendo dal celebre palindromo del SATOR, veniva delineato uno schema simbolico di linee geometriche (da lei definito "Matrice-Sator"). In questo schema è possibile inscrivere le piante e le facciate di tutte le maggiori opere architettoniche, costituendo di fatto una chiave universale per i costruttori medievali, in grado di determinare le armonie, le proporzioni e le misure (basate sul più nobile ed elegante dei rapporti: quello della sezione aurea) atte alla creazione di un’opera architettonica. Giovanni Tomassini, riprendendo l’idea delineata dalla D.ssa Lopardi, amplia il concetto e lo applica, nella fattispecie, al Duomo di Siena, sul quale il SATOR è inciso nelle pietre della facciata laterale. Si va così delineando, in questo interessante saggio che cita notevolmente gli articoli di questo sito (L’Angolo di Hermes), ponendolo tra i ringraziamenti, un segreto antico quanto l’arte muratoria, perduto e poi ritrovato, all’apparire improvviso dello stile gotico in tutta Europa, e poi perduto nuovamente con l’incalzare della fredda e "funzionale" architettura moderna.

 
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